1988 – 1993
“La Corale Nazariana nacque nel 1988: io ne faccio risalire la fondazione alla metà del mese di giugno di quell’anno, perché ho un preciso ricordo in questo senso.
Precedentemente, a coordinare le poche attività musicali della chiesa era un carabiniere veneto, Nicola Belloni, il quale, nel suo paese natio, dirigeva un coro durante le messe domenicali e altrettanto faceva a San Nazaro con un gruppo di ragazzi.
Io cominciai a collaborare con loro, ma fui presto insoddisfatto e, volendo onorare un impegno preso con il parroco di allora Padre Giacometti, pensai a qualcosa di più serio: un coro che, oltre ad avere l’organista accompagnatore, avesse anche un vero direttore. A Nicola Belloni la cosa non interessava; così,con l’aiuto di Peppino d’Antonio, ottimo chitarrista e cantante di repertorio napoletano, presi io l’iniziativa difondare un nuovo gruppo, più organizzato del precedente.
La scelta del nome non fu difficile: su proposta di Padre Giacometti decidemmo di chiamare la neonata formazione Corale Polifonica Nazariana. La mia consacrazione ufficiale quale suo leader avvenne poco più tardi,quando il Parroco, con l’intenzione di farmi un dono, mi presentò al Cardinale Colombo, allora Arcivescovo emerito di Milano, che, ricevendoci nella sua residenza al Seminario di corso Venezia, mi avvertì che per formare un coro occorreva tanta pazienza. Forse questo ingrediente non mi è mai mancato.
Subito si cominciò a fare proselitismo. Le prove del lunedì – giorno della settimana che sarebbe rimasto invariato nel tempo – in breve si affollarono, divenendo un appuntamento irrinunciabile per molte persone. Il coro, nella sua prima formazione ufficiale di una dozzina di elementi, esordì con un piccolo repertorio di musiche sacre, che accompagnavano le cerimonie religiose. Fra i pezzi più eseguiti, brani di Perosi, canti gregoriani e il Panis Angelicus di Franck, mio cavallo di battaglia come solista.
A suonare l’organo era all’inizio Claudio Puglisi, oggi non possiamo fare a meno di Pierpaolo Bordini, che nelle esecuzioni ufficiali è un ottimo tenore. Il numero dei componenti aumentava, perché dopo ogni messa cantata si proponeva ai presenti di unirsi al coro. L’iniziativa piaceva, perché rispondeva all’esigenza di far musica, viva in molti. Le persone arrivavano con grande voglia di partecipare; le capacità dei singoli erano in secondo piano rispetto al desiderio di cantare. Man mano, però, le voci divenivano sempre più sicure, educate, vibranti, e la qualità della Corale migliorava.”
“Una delle prime belle soddisfazioni provenienti dal fatto che ormai della Corale si parlava anche nella stampa la ricevemmo nel 1992. La Corale Bachelet, con sede a Marina di Massa, aveva letto di noi nell’articolo del Corriere della Sera (sia la lettera che l’articolo sono presenti in questa raccolta) e ci proponeva una sorta di gemellaggio grazie alla comune matrice di ispirazione giudiziaria”.
1989 – 1990
Prove presso la Basilica dei SS Apostoli e Nazaro Maggiore


1991
La stampa cittadina comincia ad accorgersi di noi!
1992
Grazie al precedente articolo anche un’altra Corale si accorge di noi e scrive a Lucio Nardi e Peppino D’Antonio!
Lettera ricevuta da Lucio Nardi e Peppino D'Antonio


