La scelta del Requiem di Schumann

Nei suoi primi anni di vita, sotto la guida di Lucio Nardi e Gip Barbeschi, la Corale si dedicò soprattutto al reclutamento e alla formazione dei coristi, oltre che alla ricerca dei brani di musica sacra più adatti alla composizione del coro, da poter preparare in vista delle attività concertistiche che desideravamo programmare.
Dopo il primo concerto del 1994 il repertorio si andava sviluppando e imparavamo nuovi brani diventando man mano più sicuri di noi e abili nell’eseguirli.

“Una corale che si rispetti “deve” avere un Requiem nel suo repertorio”: nel 1998, partendo da questa convinzione, il direttore Lucio Nardi ascoltò molti Requiem di autori noti (Verdi, Mozart) e meno noti, alla ricerca di un Requiem che fosse al tempo stesso affascinante e poco conosciuto. Trovando infine, nel Requiem op. 148 di Schumann, il brano che presentava entrambi i requisiti. E così, nel 1998, cominciammo a conoscerlo e studiarlo. La splendida opera, di immensa suggestione e di notevole complessità, richiese alla Corale lunghi mesi di studio e impegno. Il Requiem infatti prevede solo due arie per i solisti, mentre tutto il resto è affidato interamente al coro.

Concerto di passione

Il debutto del Requiem

Il 3 marzo del 1999 eseguimmo per la prima volta in pubblico alcuni brani del Requiem, in occasione del Concerto di Passione che si tenne nella “nostra” Basilica di San Nazaro.
La data fu scelta in particolare per onorare la memoria della madre di Lucio Nardi, che era scomparsa in quello stesso giorno l’anno precedente. A lei è dedicato anche un affettuoso pensiero nel nostro Album dei Ricordi, soprattutto perché grazie alla sua passione artistica il piccolo Lucio mosse i primi passi nel mondo della musica.

Nel 1999 lo presentammo in ben sette diverse occasioni: quello fu per noi, decisamente, l’anno del Requiem di Schumann.

Invito ai Concerti in San Nazaro e al Monastero della Visitazione

Un'insolita cornice

Il secondo concerto, tenuto la Domenica delle Palme (28 marzo), ebbe come straordinario palcoscenico il Convento delle Suore della Visitazione in Santa Sofia: un’esperienza indimenticabile. Per la prima volta, infatti, si teneva un concerto in un convento di clausura. Il luogo era permeato da un grande misticismo, quasi insospettabile e inatteso data la sua posizione nel centro di Milano.

Alcuni momenti del Requiem al Monastero della Visitazione

Milano e Venezia

Sei delle sette rappresentazioni del Requiem di Schumann che eseguimmo quell’anno si tennero a Milano: ricordiamo la Chiesa di San Francesco di Paola, la Chiesa di S. Carlo al Corso, la Basilica di San Lorenzo, la Chiesa di Santa Maria Segreta, oltre alle due già citate.
Una di esse ci vide invece ospiti della suggestiva cornice della Basilica dei Frari a Venezia. Ad accompagnarci all’organo c’era il Maestro Davide Pozzi. Oggi è uno dei più importanti organisti italiani; noto anche all’estero, è stato ed è docente presso diversi Conservatori.

L'opuscolo/invito per i Concerti in San Francesco (15/6) e S. Carlo (30/6) nel 1999

Lucio Nardi e il pianista Riccardo Rijoff durante le prove in S. Francesco di Paola, giugno 1999

Momenti del Requiem in Santa Maria Segreta, 2 novembre 1999

Il Requiem al Famedio

Nel 2000 ricevemmo un invito importante: cantare il primo brano del Requiem di Schumann al Famedio del Cimitero Monumentale di Milano alla presenza del Sindaco Gabriele Albertini e di numerose altre autorità.
Era il 2 novembre, in occasione della cerimonia per l’iscrizione dei nomi di defunti milanesi illustri nelle lapidi del Famedio.

Depliant del Requiem al Famedio

L’ingresso della musica al Palazzo di Giustizia

Nel 2002 avevamo già da tempo ultimato e perfezionato lo studio del Requiem. Fu un anno molto significativo, perché vide -tra l’altro- la posa della prima pietra della consuetudine del Concerto di inaugurazione dell’Anno Giudiziario, divenuto oggi una consolidata tradizione. Era giunto da poco a Milano il nuovo Presidente della Corte d’Appello, prof. Giuseppe Grechi. Questo cambio al vertice indusse il direttore Lucio Nardi a rompere gli indugi e a suggerire l’introduzione di momenti musicali all’interno del Palazzo di Giustizia: un progetto a lui molto caro ma che non si decideva a presentare per non peccare di protagonismo. Propose quindi di tenere una commemorazione della morte del giudice Guido Galli, ucciso da Prima Linea nel 1980. La data ideale sarebbe stata il 19 marzo, lo stesso giorno in cui si era consumato l’omicidio.

Il Presidente Grechi accolse l’idea con travolgente entusiasmo; a lui si unì l’allora Procuratore Generale, dott. Francesco Saverio Borrelli (che successivamente ci chiese di entrare nel coro partecipando poi, nel dicembre 2004, alla Messa di Hazon ).
Così il 19 marzo 2002 la Corale Polifonica Nazariana tenne il primo concerto mai eseguito in un Palazzo di Giustizia. L’evento fu dedicato anche alla memoria di Emilio Alessandrini, anch’egli vittima del terrorismo caduto nel gennaio del 1979.
Il Requiem di Schumann fu naturalmente l’opera scelta per questo toccante avvenimento, presentato nella cornice imponente e significativa dell’Aula Magna. Eravamo accompagnati al pianoforte dal Maestro Vincenzo Culotta. Per l’occasione facemmo portare al Palazzo un gran coda da concerto, e il suo ingresso attraverso la scalinata frontale resta per noi uno dei ricordi più emozionanti.
Successivamente, nel 2013, l’allora Presidente della Corte d’Appello Giovanni Canzio volle dedicare l’Aula Magna proprio ai colleghi Guido Galli ed Emilio Alessandrini.
Tra le numerose autorità che assistettero al nostro concerto ricordiamo il Cardinale Martini, che pur di essere presente portò con se’ il gruppo di novelli sacerdoti che avrebbe dovuto incontrare invece nella sede vescovile.
Quell’esecuzione del Requiem fu davvero apprezzata, tanto che “Beppe” Grechi (così il Presidente preferiva essere chiamato) affermò che su quella scia l’iniziativa si sarebbe dovuta ripetere. Il Direttore Lucio Nardi pensò in un primo momento ad un concerto annuale in occasione del Natale, in cui la cittadinanza milanese avrebbe potuto incontrare le istituzioni per lo scambio degli auguri. Beppe Grechi rilanciò: “No, istituiamo il Concerto per l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario!”
Ed è stato grazie al suo impulso che, dal gennaio 2003 in poi, la Corale Polifonica Nazariana rispetta, ogni anno, questa tradizione.
Il 2002 quindi fu l’anno dell’ingresso della Musica al Palazzo di Giustizia.

Corriere della Sera 18 marzo 2002
Corriere della Sera 19 marzo 2002
Repubblica 19 marzo 2002
Repubblica 20 marzo 2002

Il Requiem: uno dei nostri successi

Nel 2003 portammo il Requiem in quattro luoghi molto diversi tra loro.

Il 15 marzo nell’Auditorium di Mozzate (CO) in occasione del ricordo dell’avvocato Giovanni Maria Cornaggia Medici.

L’11 aprile nella Chiesa di Santa Maria Incoronata nell’ambito della manifestazione cittadina “Domani – Cantico della Primavera Pasquale”. Promossa dall’assessorato alla Cultura e beni culturali della Provincia di Milano, si tenne tra il 9 marzo e il 16 aprile con la partecipazione di altri cori, ensemble musicali e cantanti.

Il 13 aprile la Corale si esibì nell’Auditorium “Bruno Manenti” della Chiesa di S. Bernardino di Crema. In quella occasione l’invito ci giunse dal  Procuratore della Repubblica della città, Benito Melchionna, ottimo amico del Presidente Beppe Grechi, che ci offrì tutte le possibili agevolazioni sostenendo interamente le spese di solisti e musicisti. Alla performance seguì un cocktail a cui parteciparono autorità civili e religiose tra cui il Vescovo di Crema. In Auditorium ci fu fornito un grande monitor su cui scorrevano le parole del Requiem, tradotto dal latino da Rita Scala (insegnante di liceo di Lucio Nardi e sua preziosa amica).
Il concerto fu promosso e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cremona e con il Centro Culturale Diocesano “G. Lucchi”.

Il 28 maggio infine il Requiem fu eseguito all’aperto nei grandi giardini della Villa Borromeo di Cassano d’Adda, nel concerto in memoria di Alfredo Sciondi. In quel periodo Lucio Nardi era Giudice presso la locale sezione distaccata e offrì la disponibilità propria e del coro. Le cronache riportano che fu un successo nonostante due eventi sfavorevoli concomitanti: la coincidenza con una importante partita di calcio e il forte vento che costrinse cantori e musicisti a fermare i fogli della partitura con apposite mollette.

15 marzo 2003 Requiem a S. Martino | Mozzate | Opuscolo/Invito

13 aprile 2003 Requiem a S. Bernardino | Crema | Opuscolo/Invito

13 aprile 2003 Requiem a S. Bernardino | Crema | Alcuni momenti del Concerto

2006: Milano e Napoli

Una successiva importante occasione per presentare a un vasto pubblico il Requiem di Schumann si presentò nel 2006: il 4 maggio la Corale fu chiamata a cantare per un’altra commemorazione, ancora una volta in un’Aula Magna, all’Università Cattolica di Milano.

Il concerto fu voluto dalla professoressa Ombretta Fumagalli Carulli e dall’ avvocato generale presso la Corte d’Appello di Milano Manuela Romei Pasetti, in memoria del giurista e Vittorio Bachelet, vicepresidente del CSM, assassinato dalle Brigate Rosse nel 1980. A lui, tra l’altro, è intitolata l’orchestra che dal 2003 si forma per il Concerto di inaugurazione dell’anno giudiziario e accompagna la nostra Corale.

Il 13 giugno la Corale eseguì il Requiem di Schumann nel cortile del Pio Albergo Trivulzio, in Concerto organizzato per celebrare la memoria di Giovanni Marra.


Sempre nel 2006, il 4 novembre, cantammo il Requiem di Schumann nella chiesa di S. Gregorio Armeno nel corso di una memorabile e importante trasferta a Napoli, città natale del Direttore. Lucio teneva molto ad ottenere il permesso di cantare in quella chiesa: carica di ori e di decorazioni barocche spagnoleggianti, la riteneva “sede naturale” del Requiem.

4 novembre 2006 Requiem a S. Gregorio Armeno | Napoli | Alcuni momenti del Concerto

La Corale porta il Requiem nelle carceri

Trascorsero poi diversi anni durante i quali, con l’ampliarsi del nostro repertorio, le nuove produzioni, le molteplici diverse ricorrenze, il Requiem di Schumann conobbe una sosta.

Lo riprendemmo una decina d’anni dopo, in occasioni particolarmente significative.

All’epoca -in ambito giudiziario- si parlava molto di Giustizia Riparativa, un approccio che considera il reato principalmente un danno alle persone. Ne consegue l’obbligo, per coloro che lo commettono, di rimediare alle conseguenze lesive della propria condotta, attraverso il loro coinvolgimento attivo insieme alle vittime (o alle loro famiglie) e alla comunità civile, cercando insieme soluzioni che possano far fronte alle problematiche sorte a seguito del reato. Lo scopo finale è quello di ottenere il pentimento e la riconciliazione.

Ispirandosi a questi princìpi, la Corale presentò due Concerti-Spettacolo nelle carceri di San Vittore e Beccaria, che si tennero il 19 marzo 2016 e 2017, data in cui ricorre l’anniversario della morte del giudice Guido Galli, per ricordarne la figura.

In entrambi erano presenti brani tratti dal Requiem op. 148 di Schumann, il “nostro” Requiem. Le scalette prevedevano -oltre l’esecuzione di canti di vari autori- anche la lettura di brani letterari e momenti di danza: riflessioni sul peccato, il perdono, il contrasto fra uomini che hanno scelto di difendere la giustizia e la legge e uomini che hanno invece scelto di infrangerle.
Nel 2016 si tenne a S. Vittore l’evento “Canto Parole e Musica”.

Per la Corale non era la prima esibizione in un carcere: già nel 2014, sempre a S. Vittore, avevamo presentato un programma di musica sacra classica e contemporanea, che non aveva una precisa finalità se non quella di essere presenti nelle carceri con la musica.

Ritenemmo quindi che sarebbe stato suggestivo e molto simbolico ricordare, all’interno di un carcere, il magistrato assassinato il 19 marzo 1980 da esponenti di Prima Linea. Proprio in quel periodo, per una favorevole coincidenza, un gruppo di detenuti stava preparando -sotto la guida di un educatore- una lettura in forma di teatro sull’assassinio del Vescovo salvadoregno Oscar Romero, ucciso pochi giorni dopo il giudice Galli mentre celebrava la messa in un ospedale.

Lo spettacolo, intitolato “Canto Parole e Musica”, fu centrato perciò sui 5 detenuti/attori. Alla musica sacra (Hazon, Schumann, Orff, Kodaly, Jenkins, Faurè, Mozart) vennero intercalati brani tratti fra gli altri da Platone, Manzoni, Vittorini, Montale, Sue. Dominarono la serata i temi della giustizia, della vendetta e del perdono, infusi da un senso di nostalgia e speranza. Il Panottico di S. Vittore, che conta 120 posti, era al completo; il numero dei detenuti che poterono essere presenti fu limitato, perché la quantità di ospiti esterni ne penalizzò la partecipazione. La serata fu comunque memorabile ed ebbe notevole eco anche nella stampa.

Alcuni momenti dello spettacolo "Guido Galli - Un ricordo appassionato"

Corriere della Sera 19 marzo 2016

"Oltre la morte, il fine"

Ancora nel 2017 portammo il Requiem in altre due prestigiose sedi.

Una cornice senza dubbio insolita fu quella che il 26 giugno ci accolse nella chiesa milanese di S. Bernardino alle Ossa. Come si può intuire già dal nome, l’interno ospita una cappella ossario secentesca, le cui pareti sono per gran parte ricoperte da ossa e teschi, a formare vere e proprie decorazioni barocche. Non fu facile ottenere il permesso di entrarvi a esibirci, e ci fu di grande aiuto il Presidente dei Giuristi Cattolici avv. Benito Perrone.

L’evento aveva in realtà un significato tristemente legato alla morte, perché era dedicato alla memoria dei migranti morti in mare. Il titolo ‘Oltre la morte, il fine’ fu coniato dal musicologo Quirino Principe -prezioso collaboratore della Corale. Come riporta un articolo del Vivimilano: ‘Grande musica e grande poesia ci parlano di vita che “non” finisce e di attesa della redenzione’. In scaletta, oltre a brani dal Requiem di Schumann, musiche di Bizet, Faurè, Hazon e testi tratti da Péguy, Rilke, Rebora, Pessoa, Shakespeare, Eliot. Consideriamo quello spettacolo uno dei nostri grandi successi, anche se un tremendo temporale -quasi una rivalsa dell’acqua che aveva strappato alla vita le vittime a cui la serata era dedicata – scoraggiò il pubblico che fu molto meno numeroso di quello che ci aspettavamo.

Il 3 novembre, infine, la Corale cantò per intero il Requiem nella splendida Basilica di San Marco a Venezia, alla presenza del Patriarca Francesco Moraglia.

Da allora non lo abbiamo ancora riproposto, ma il Requiem op. 148 di Robert Schumann resta senz’altro uno dei brani a cui la nostra Corale è particolarmente legata, pronta a rispolverarlo e riproporlo in future occasioni.

Il Requiem nella Basilica di S. Marco a Venezia

Le edizioni

Nell’Album dei Ricordi abbiamo raccolto molto di più: locandine, programmi di sala, fotografie, rassegne stampa, video…

Vi invitiamo a seguire i link in rosso per approfondire gli eventi legati al Requiem di Schumann e viaggiare con noi nella nostra storia.