1999

1996

In maniera molto più disinvolta andò il secondo concerto tenutosi l’otto marzo presso la stessa chiesa, con un programma che metteva a confronto due Kyrie (Missa de Angelis gregoriana e Mozart), due Ave Maria (Perosi e Donizetti), due Ave Verum (Mozart e Mercadante), due Sanctus (Perosi e Puccini) e due Agnus (Perosi e Puccini).
Vennero eseguiti anche altri brani, fra i quali il Panis Angelicus di Franck, che come ho già detto era un mio cavallo di battaglia in veste di tenore.

1995

1995

Con un paio di concerti alle spalle, le ambizioni della Corale puntavano più in alto: nuove esibizioni e, perché no, un’incisione discografica. In questo modo si sarebbe potuto ricordare in maniera indelebile un momento felice di un gruppo di persone e disporre anche di un ottimo biglietto da visita per proporsi ad altri committenti.
Il primo CD, intitolato “Primo Concerto”, pubblicato proprio nel 1995, comprendeva i brani di cui la Corale si sentiva più che padrona.

1999

1994

Grazie anche alla spinta di un corista e amico, Gip Barbeschi, di professione regista e produttore video, continua fonte di idee ed iniziative, il 15 dicembre 1994 arrivò il primo concerto, durante il quale si alternarono brani cantati e musiche per organo solo.
In quest’occasione venne stampato il primo programma-invito. I pezzi, che facevano parte del repertorio abitualmente intonato durante le messe, vennero accuratamente scelti vista l’importanza dell’occasione.

I primi anni

I primi anni

La Corale Nazariana nacque nel 1988: io ne faccio risalire la fondazione alla metà del mese di giugno di quell’anno, perché ho un preciso ricordo in questo senso. 
Precedentemente, a coordinare le poche attività musicali della chiesa era un carabiniere veneto, Nicola Belloni, il quale, nel suo paese natio, dirigeva un coro durante le messe domenicali e altrettanto faceva a San Nazaro con un gruppo di ragazzi.
Io cominciai a collaborare con loro, ma fui presto insoddisfatto e, volendo onorare un impegno preso con il parroco di allora Padre Giacometti, pensai a qualcosa di più serio: un coro che, oltre ad avere l’organista accompagnatore, avesse anche un vero direttore.

Fine

Fine